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Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2010

Misura 121 del PSR 2007-2013: Ammodernamento delle aziende agricole (Provincia di Piacenza)

Le domande possono essere presentate:

  • dal 1° giugno 2009 al 30 settembre 2009
  • dal 1° ottobre 2009 al 28 febbraio 2010
  • dal 1° settembre 2010 al 29 ottobre 2010 (modifica intervenuta il 12/07/2010)
  • dal 30 ottobre 2010 al 28 febbraio 2011  (modifica intervenuta il 12/07/2010)
  • dal 1° giugno 2011 al 30 settembre 2011
  • dal 1° ottobre 2011 al 28 febbraio 2012
  • dal 1° giugno 2012 al 30 settembre 2012
  • dal 1° ottobre 2012 al 28 febbraio 2013

Ultima scadenza: 28 Febbraio 2013

Il presente bando, approvato dalla Giunta della Provincia di Piacenza in attuazione della Misura 121Ammodernamento delle aziende agricole” del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Emilia Romagna (di seguito PSR), è stato elaborato congiuntamente dalla Provincia di Piacenza e dalle Comunità Montane piacentine, tenendo conto di quanto stabilito dal Programma Rurale Integrato Provinciale 2007-2013 (di seguito PRIP). La Misura persegue l’obiettivo di favorire il processo di innovazione tecnologica delle aziende agricole allo scopo di migliorarne il rendimento globale, anche attraverso lo sviluppo di investimenti interaziendali. Gli investimenti potranno essere rivolti a ridurre i costi di produzione, aumentare il valore aggiunto dei prodotti agricoli ed agevolarne la commercializzazione. Per tali finalità il Piano di Investimenti (P.I.) dovrà perseguire uno o più dei seguenti obiettivi operativi finalizzati ad incentivare: - gli investimenti volti a ridurre i costi di produzione, migliorare la qualità delle produzioni, migliorare le condizioni di lavoro e/o gli standard di sicurezza; - gli investimenti finalizzati alla ristrutturazione/riconversione di comparti produttivi non competitivi; - le riconversioni colturali e/o varietali per adeguarle alle nuove esigenze dei consumatori, agli orientamenti dei mercati, e/o ridurre i costi di produzione; - investimenti migliorativi riguardanti l'ambiente, le condizioni igienico-sanitarie ed il benessere degli animali; - gli investimenti volti ad aumentare il valore aggiunto dei prodotti agricoli attraverso l’adeguamento dei prodotti e dei processi aziendali anche in funzione della lavorazione e della trasformazione diretta; - gli investimenti volti a favorire la commercializzazione delle produzioni aziendali in funzione delle diverse forme di mercato; - gli investimenti finalizzati all'introduzione di sistemi volontari di certificazione della qualità; - gli investimenti finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Per l’attuazione del programma relativo all’annualità 2010, è disponibile complessivamente l’importo di Euro 2.003.964,40. L’importo di euro 192.380,59, pari all'8% della disponibilità complessiva, è riservato al finanziamento delle domande ammissibili afferenti per almeno il 60% degli investimenti i settori produttivi a “valenza locale” (riportati al par. 4.2.2.1 del bando, pag. 10), così come individuati dal PRIP, indipendentemente dal loro posizionamento in graduatoria. Per l’attuazione del programma relativo al 2011, 2012 e 2013 è disponibile per ogni annualità l’importo di Euro 1.001.982,20. Per ognuna delle annualità 2011, 2012, 2013, è riservato l’importo di euro 80.158,58, pari all'8% della disponibilità, per il finanziamento delle domande ammissibili afferenti per almeno il 60% degli investimenti i settori produttivi a “valenza locale”, così come individuati dal PRIP, indipendentemente dal loro posizionamento in graduatoria.

Le domande di agevolazione dovranno essere presentate secondo le modalità procedurali definite dalla Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA) ed utilizzando la specifica modulistica predisposta dalla medesima Agenzia (Sistema Operativo Pratiche - SOP).

La competenza territoriale delle domande è data dalla localizzazione dell'area dove si effettua l'investimento. In provincia di Piacenza gli Enti competenti sono: 

NOTA. Il bando rimanda di frequente al Programma Operativo di Misura (POM) approvato dalla Giunta regionale con atto n. 167 dell'11 Febbraio 2008 e ridefinito con atto n. 631 del 11/05/2009. Tutto quanto non è specificato nel bando, è quindi riportato nel POM (dalla pag. 32 del documento approvato dalla Regione).

Siti Internet di riferimento:




Beneficiari

1. Requisiti dell'impresa agricola

Possono accedere al bando le persone fisiche o giuridiche titolari di impresa agricola che presentano domanda di intervento corredata da un Piano di Investimenti (P.I.) di durata non inferiore a 12 mesi dalla data di concessione del contributo. Non sono ammesse le imprese in condizione di "ex-bieticoltore" ai sensi dell'art. 6 del Reg. (CE) n. 320/2006.

L'impresa agricola deve soddisfare, al momento della presentazione della domanda, le seguenti condizioni:

  1. In caso di ditta individuale, l’esercizio dell’attività agricola di cui all’art. 2135 del Codice Civile, come riportato nell’iscrizione alla Camera di Commercio (C.C.I.A.A.), deve risultare quale attività primaria;
  2. In caso di impresa costituita in forma societaria, l’esercizio dell’attività agricola di cui all’art. 2135 del Codice Civile, con riferimento all’oggetto sociale, deve risultare in forma esclusiva;
  3. Risultare iscritta ai registri della Camera di Commercio (C.C.I.A.A.) nella sezione imprese agricole;
  4. Risultare iscritta all’Anagrafe regionale delle Aziende agricole con posizione debitamente validata;
  5. Dimostrare un livello minimo di redditività;
  6. In caso di società, almeno un socio e/o amministratore riveste le caratteristiche di cui all’art. 2135 del Codice Civile;
  7. Impegnarsi alla conduzione diretta dell'azienda oggetto dell'intervento per almeno 5 anni (è possibile l'inserimento o il subentro di giovane agricoltore con le caratteristiche richieste dalla misura 112 del PSR);
  8. In caso di società, la durata del contratto societario dovrà essere almeno pari a quella del periodo di impegno alla conduzione aziendale. 
2. Requisiti dell'azienda agricola
 
L'azienda agricola, intesa quale insieme di beni e strutture utilizzati dalla singola impresa agricola, deve avere tutte le seguenti caratteristiche al momento di presentazione della domanda:
  1. Rispettare i requisiti riferiti alla condizionalità (pagamento unico di cui al Reg. (CE) n. 1782/2003);
  2. Richiedere  un volume di lavoro pari almeno a 1 ULU (Unità Lavorativa Uomo) o, nel caso di conduzioni societarie, commisurato al numero degli addetti (N) sulla base della seguente formula: Volume minimo di lavoro richiesto = [0,5 x (1+N)]ULU. 

A tale riguardo occorre precisare che per addetti si intende:

  • il titolare nel caso di impresa individuale;
  • i soci nel caso di società di persone, salvo sia diversamente ed esplicitamente disposto dal contratto societario;
  • il o i soci accomandatari nel caso di società in accomandita semplice;
  • il numero di dipendenti fissi dell'impresa, sia a tempo pieno che a tempo parziale, nel caso di società di capitale. Qualora l’impresa non disponga di dipendenti fissi, dovranno esse prese in considerazione le prestazioni lavorative dei lavoratori stagionali impiegati, rapportando il montante delle giornate contabilizzate al numero di ULU equivalenti”;
  • i soci conferenti il proprio lavoro nonché il numero di dipendenti fissi nel caso di cooperative di conduzione terreni, come da dichiarazione del Presidente della cooperativa;
  • il numero di dipendenti fissi (considerati sia a tempo pieno che a tempo parziale) della cooperativa nel caso di altre forme cooperative.

3. Priorità 

Il conduttore, al momento di presentazione della domanda, deve rispondere alla definizione di imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 del Codice Civile. Gli è riconosciuta una priorità sostanziale se rientra in una delle seguenti categorie:

  1. Dimostra sufficienti conoscenze e competenze professionali; ha un'età non superiore a 65 anni; ricava direttamente o in qualità di socio almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro dalle attività agricole di cui all’art. 2135 del Codice Civile (25% se l'azienda è in zona svantaggiata) (il metodo di quantificazione del reddito da attività agricola è specificato all'articolo 4.5 del presente bando, da pag. 8); dedica direttamente o in qualità di socio almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo alle attività agricole di cui all’art. 2135 del Codice Civile (25% se l'azienda è in zona svantaggiata); possiede la cittadinanza di uno degli Stati membri dell'Unione Europea o status parificato; nel caso di società di persone, le precedenti caratteristiche devono essere possedute da almeno uno dei soci che esercitano mansioni tecnico-gestionali, nelle società di capitali e cooperative, da un Amministratorele caratteristiche qui riportate dovranno essere mantenute per almeno 5 anni
  2. E' un giovane agricoltore che ha presentato domanda di premio di primo insediamento ai sensi della Misura 112 "Insediamento di giovani agricoltori" e gli investimenti previsti dal suo Piano di Sviluppo Aziendale (PSA) superano i 120.000 Euro. Si rimanda per approfondimenti all'articolo 4.1 punto B del presente bando, pag. 6.

Le altre priorità sono specificate all'articolo 4 del presente bando (da pag. 4).

Ambito territoriale

La Misura è applicabile su tutto il territorio regionale.

Per la formulazione delle graduatorie, sia il presente bando che il Programma Rurale Integrato Provinciale (PRIP) assegnano punteggi differenziati a seconda del settore (cereali, oleoproteaginose, frutta fresca, ortofrutta e patate trasformate, vitivinicolo, forestazione produttiva, colture foraggere, carni bovine, carni suine, latte alimentare e latticini freschi, formaggi stagionati DOP) e dell'area territoriale in cui il progetto è localizzato (pianura, collina o montagna), come specificato all'articolo 4 del bando (da pag. 4).

Spese ammesse

1. Il Piano di Investimenti (P.I.) 

Il P.I. dovrà prevedere:

  • un tempo massimo di 8 mesi a decorrere dalla concessione del sostegno, se le uniche spese sono l'acquisto di impianti, macchinari e attrezzature "standard" (ovvero escluse macchine speciali prodotte su ordinazione); 18 mesi per P.I. collegati alla misura 112; 12 mesi negli altri casi;
  • contenere l'elenco degli investimenti con relative spese previste con codifica da Prezzario regionale per opere ed interventi in agricoltura approvato dalla Regione Emilia-Romagna (attualmente deliberazione regionale n. 1834/2007) o riferimenti ad eventuali preventivi di acquisto di beni e/o servizi;
  • una spesa minima pari a 20.000 Euro, fatti salvi gli investimenti inseriti in progetti di filiera, per i quali tale valore è ridotto a 10.000 Euro;
  • acquisti di dotazioni e/o realizzazione di opere con inizio lavori successivo alla presentazione della domanda. Si precisa a tal fine che per gli acquisti di macchinari, attrezzature ed impianti si fa riferimento alla data riportata sul documento di trasporto conto vendita; per le altre tipologie d’intervento farà fede la denuncia di inizio attività inoltrata presso gli uffici del Comune competente.

2. Esclusioni

Non sono in ogni aso ammissibili:

  1. L’acquisto di diritti di produzione, diritti di reimpianto vigneti;
  2. L'acquisto di animali;
  3. L’acquisto di piante annuali e loro messa a dimora; 
  4. L’acquisto di dotazioni usate
  5. L'acquisto di terreni, fabbricati e la costruzione di nuove abitazioni;
  6. La costruzione di strutture/l’acquisto di attrezzature non strettamente funzionali ad un processo innovativo aziendale ed investimenti di mera sostituzione;
  7. L’acquisto di veicoli non riconducibili alla categoria dei macchinari adibiti a lavori agricoli ai sensi dell’art. 1, commi 2 e 3, e art. 2, comma 3, lettera d) del D.M. 454 del 14 dicembre 2001;
  8. Gli investimenti destinati ad adeguare l'azienda a normative in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali, i cui termini di adeguamento siano scaduti, fatto salvo quanto previsto nel POM con riferimento ai beneficiari della Misura 112 “Insediamento di giovani agricoltori”;
  9. Gli interventi relativi al settore dell'acquacoltura di cui al Reg. (CE) n. 1198/2006;
  10. Gli interventi riferiti all'agriturismo;
  11. Le manutenzioni ordinarie di immobili aziendali inclusi quelli destinati ad uso abitativo;
  12. Le manutenzioni straordinarie di immobili ad uso abitativo;
  13. Gli acquisti effettuati in data uguale o precedente alla data di presentazione della domanda di aiuto ai sensi della L.R. n. 15/97, art. 16, comma 2 e 3;
  14. Gli investimenti finanziati da altri interventi pubblici, ad eccezione di quelli previsti dalla L.R. n. 43/97 "INTERVENTI A FAVORE DI FORME COLLETTIVE DI GARANZIA NEL SETTORE AGRICOLO";
  15. Gli investimenti già previsti nel proprio P.S.A. da giovani titolari di specifica istanza sulla misura 112 “Insediamento di giovani agricoltori”, qualora lo stesso rivesta una dimensione economica inferiore a 120.000 Euro.

Si precisa che non sono ammissibili gli investimenti in strutture ed attrezzature per la lavorazione e/o trasformazione delle produzioni proposti da imprese aventi titolo ad accedere al sostegno di cui alla Misura 123 del P.S.R "Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali".

3. Interventi ammissibili

Le spese ammissibili a finanziamento potranno essere riconducibili alle seguenti categorie:

  1. Investimenti materiali di tipo immobiliare e mobiliare quali: la costruzione e ristrutturazione di beni immobili (inclusi i miglioramenti fondiari); l’acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature; 
  2. Investimenti immateriali, connessi agli investimenti di cui al precedente punto 1, quali: acquisto di software; creazione e/o implementazione di siti internet; acquisto di brevetti e licenze; onorari di professionisti e consulenti. Le spese per investimenti immateriali non possono superare il 20% di quelle per investimenti materiali, con un massimo del 10 % per le spese di consulenza.

Gli investimenti devono inoltre:

  1. essere finalizzati a migliorare il rendimento globale dell’azienda;
  2. essere conformi alle norme comunitarie applicabili all’investimento stesso;
  3. essere riferibili alle tipologie di seguito specificate: costruzione e ristrutturazione di strutture al servizio delle aziende agricole (inclusi miglioramenti fondiari) volte a ridurre i costi di produzione, migliorare la qualità delle produzioni, migliorare le condizioni di lavoro e/o gli standard di sicurezza; acquisto di macchinari, impianti tecnologici o attrezzature per razionalizzare i mezzi di produzione aziendale, ridurre i costi di produzione, migliorare la qualità delle produzioni, migliorare le condizioni di lavoro e/o gli standard di sicurezza; riconversioni colturali e varietali per adeguarle alle nuove esigenze dei consumatori, agli orientamenti dei mercati e/o ridurre i costi di produzione; investimenti per la protezione e il miglioramento dell’ambiente, compresi gli investimenti per risparmi energetici; investimenti per il miglioramento delle condizioni di igiene degli allevamenti e per migliorare il benessere degli animali; investimenti in strutture e attrezzature per la lavorazione, trasformazione, commercializzazione delle produzioni aziendali; investimenti finalizzati all’introduzione di sistemi volontari di certificazione della qualità; investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, inclusi quelli finalizzati alla produzione di biomasse da impianti forestali a rapido accrescimento (Short Rotation Forestry) ; investimenti finalizzati alla ristrutturazione/riconversione di aziende agricole operanti in comparti produttivi non competitivi.

4. Priorità

Le priorità sono specificate all'articolo 4 del presente bando (da pag. 4).

Tipologia del contributo

Contributo in conto capitale, calcolato in percentuale sulla spesa massima ammissibile.

Intensità del contributo

1. Spesa massima ammissibile

Il massimale di spesa ammissibile a contributo nell’arco del periodo di programmazione è fissato nella misura di: 

  • Euro 3.000.000 per Associazioni Temporanee di Imprese (ATI) e società costituite in forma di cooperativa agricola;
  • Euro 1.200.000 per tutte le imprese non ricadenti nelle precedenti categorie.

L’investimento massimo per Piano d'Imprea (P.I.) è pari a 150.000 Euro di spesa ammissibile/ULU (il numero delle ULU è riferito alla richiesta di manodopera della struttura aziendale).

I limiti sopra indicati sono elevati del 100% nel caso di investimenti dedicati a impianti di trasformazione aziendali o interaziendali, inclusi quelli per la produzione di energie da fonti rinnovabili, a condizione che il prodotto trasformato sia per almeno i 2/3 di provenienza aziendale.

Ciascuna impresa può presentare complessivamente fino a 4 Piani di Impresa (P.I.) nel periodo di programmazione 2007-2013, con un limite massimo di 3 P.I. finanziati, fermo restando che ai P.I. presentati da imprese che abbiano già avuto due P.I. finanziati sarà attribuito un fattore di priorità inferiore.

2. Percentuali di aiuto

Le caratteristiche soggettive del beneficiario, la natura dell'investimento e la sua localizzazione determinano l'ammontare dell'aiuto sul totale di spesa ammissibile nel modo seguente:

A) Imprenditore "ordinario"

A1) Zone "normali"

A11) Investimenti in "dotazioni": 35%

A12) Investimenti in "strutture": 40%

A2) Zone "svantaggiate"

A21) Investimenti in "dotazioni": 35%

A22) Investimenti in "strutture": 45%

B) Impresa condotta da giovane e da giovane al primo insediamento

B1) Zone "normali"

B11) Investimenti in "dotazioni": 35%

B12) Investimenti in "strutture": 45%

B2) Zone "svantaggiate"

B21) Investimenti in "dotazioni": 35%

B22) Investimenti in "strutture": 50%

 

NOTE

Lo status di localizzazione in area svantaggiata di cui alla Direttiva 268/75/CEE sarà riconosciuto quando sussistono contestualmente le seguenti condizioni: 

  • Il centro aziendale ricade all'interno dell'area svantaggiata;
  • Almeno il 50% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) aziendale è inserita all'interno dell'area svantaggiata.

Qualora l’azienda sia costituita da una pluralità di Unità Tecniche Economiche (UTE), la localizzazione economicamente prevalente degli investimenti individuerà la UTE e il corrispondente centro aziendale di riferimento. Ai soli fini della sua localizzazione territoriale, l’azienda si può considerare composta da più UTE (Unità Tecniche Economiche). Una UTE è definita come singolo corpo aziendale dotato di propri mezzi di produzione (terreni, strutture aziendali, macchine, bestiame, ecc.) ed autonomo rispetto ad altri corpi aziendali condotti dalla stessa impresa (è il caso, ad es., di un’impresa che gestisce più corpi aziendali in territori diversi, ciascuno dei quali dotato di propri terreni, strutture aziendali, macchine, salariati, allevamenti, ecc.). Nell’ambito di ogni singola UTE è definito come “centro aziendale” il nucleo principale delle strutture aziendali (fabbricati).

Per quanto riguarda le imprese condotte da giovane al primo insediamento, per beneficiare della maggiore contribuzione sarà necessario che siano presenti le condizioni indicate all'articolo 4.10 del POM (pag. 45).

Termini di presentazione delle domande Scadenze intermedie: 30/09/2009, 28/02/2010, 29/10/2010, 28/02/2011, 30/09/2011, 28/02/2012, 30/09/2012. Ultima Scadenza: 28/02/2013
Dove presentare le domande Utilizzo della specifica modulistica predisposta da AGREA sul sito http://agrea.regione.emilia-romagna.it
Scarica documenti Scarica il bando dal sito della Provincia di Piacenza

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